CLUB


TENNIS CLUB BONDENO

Il TENNIS CLUB BONDENO nasce nel 1928 nei pressi del rione Santissimo sul terreno di Achille Sani, noto possidente agricolo locale. D’apprima nasce come campo in terra battuta, ma solo qualche anno più tardi viene messa a disposizione un’area più ampia, nello stesso rione, per la costruzione di due campi da gioco diventando, così, uno dei primi circoli sorti nella provincia di Ferrara.

Il primo presidente fu Roberto Andreoli e insieme a lui ricordiamo i primi campioni sociali: Mario Castaldini e Ada Villani; i due i giocatori più rappresentativi Alessandro Serafini e Nino Sani e il custode Lucindo Dalbuono che a partire dal 1932 e per i successivi sedici anni, si è occupato della chiusura dei pesanti cancelli in ferro dell’accesso da Via della Circonvallazione (ora Via Pironi) e di quelli di Viale Mussolini (Viale della Stazione, ora viale Matteotti).

Nel 1932/33 il Club si trasferisce alla Casa del Fascio, prima denominata “Vaticano”, poi “Circolo”, quindi “Casa del Popolo”, “2000” e ora “Centro 2000”. Nel periodo bellico (1940/1945), il campo da tennis viene abbandonato e l’area viene adibita a deposito di mezzi militari, mentre un comando tedesco s’insedia all’interno della Casa del Fascio.

Nel dopoguerra, nell’area Grandi, zona adiacente ai pozzi per l’estrazione del metano, è ricavato uno spazio per il gioco del tennis su terra battuta e sabato 8 luglio 1950, il quotidiano d’informazione “Gazzetta Padana” pubblicherà la notizia in quarta pagina con questo titolo: “È sorto a Bondeno un Tennis Club.

Dopo tre anni, il metano si esaurisce e cessa l’attività estrattiva, e il terreno di gioco concesso in uso gratuito presenta i segni del degrado del tempo: le profonde fessure nel terreno di gioco, le erbe infestanti, le incomprensioni con l’amministrazione comunale. Le tante difficoltà e i mille ostacoli sono superati però dall’entusiasmo della giovane Laura Pinca, che trascina altri giovani bondenesi nell’opera di recupero e, nella primavera del 1957, l’attività riapre con un nuovo magnifico campo ricoperto per la prima volta da terra rossa , con righe tracciate con polvere di gesso.

Contemporaneamente alla fine degli anni cinquanta, un gruppo di amici, fonda una nuova società sportiva: la “Red Devils”, che nell’estate del 1960 si insedia nei locali al piano terra, lato sud, dell’edificio “Casa del Popolo” e da questo momento in poi si riprende a giocare sullo storico campo; da qui in poi inizia un processo di rinascita del tennis bondenese: negli anni settanta viene finalmente rifatto il fondo in terra rossa e viene organizzato un torneo zonale, il primo Torneo Sociale.

I lavori di ripristino continuano e con essa la crescita del TC Bondeno:

  • nel 1974 viene installato l’impianto d’illuminazione e si gettano le fondamenta per il futuro con la creazione di una scuola estiva di avviamento al tennis per bambini e con svariate iniziative rivolte ai giovani. Ma non solo: dopo qualche anno il T.C. Bondeno è affiliato alla Federazione Italiana Tennis.

  • Un gruppo di giocatori del paese forma la prima squadra di Coppa Italia maschile.

  • Nel 1982 s’inaugura, in Via Napoleonica, il Centro Sportivo “Bihac” con due campi da tennis.

  • Dal 1985 in poi si portano sostanziali migliorie al Centro “2000”: un nuovo e più efficiente impianto di illuminazione, i servizi igienici, la tribuna, i camminamenti, le piante ornamentali e i cartelli pubblicitari che delimitando il perimetro di gioco permettono di iniziare un dialogo costruttivo con gli sponsor.

  • Il 10 marzo 1991 il sindaco inaugura la sede del Circolo e vengono ristrutturati e resi agibili nel piano terra dell’edificio “2000” alcuni locali comunicanti con il campo da gioco.

  • Nel 1994 il campo in sintetico del “Bihac” è coperto con una struttura geodetica. Per tanti giovani è l’inizio dell’attività invernale e della prima Scuola Addestramento Tennis, affidata a istruttori federali.

Venerdì 28 novembre 2008 è stato festeggiato l’80° anniversario del Circolo. Nella sala conferenze del “Centro 2000” , in occasione dell’anniversario, è stato inoltre presentato il libro di Gianni Zampieri “Oltre la rete”,trecento pagine e tantissime immagini che raccontano la storia del Tennis a Bondeno dal 1928 ai giorni nostri.